martedì 4 aprile 2017

Mini Pastiere Napoletane




Anni fa ho perso un mio carissimo amico, una mattina calda d'estate, è uscito in moto e non è più tornato a casa. Sono passati molti anni, e non vi nascondo che ho sempre avuto la voglia di sognarlo. Così dopo tanto tempo stanotte l'ho "rivisto". Il sogno è stato molto strano, mi ha letteralmente scosso a tal punto che al mio risveglio dovevo fare qualcosa pur di non pensarci. Come ben sapete la mia pillola perfetta è la cucina.
Così ho aperto il mio libro di ricette e ne ho preparato una che adoro, e che fa parte della tradizione campana e che regna sulle nostre tavole a Pasqua: " la pastiera di grano". Questa ricetta è un po' diversa dalla classica pastiera della mia famiglia, ma nonostante tutto, il risultato è stato davvero eccellente. 
Invece di fare la classica grande pastiera, le ho fate in versione mini, da poterle anche regalare agli amici.
Lo dico sempre: sono una blogger anomala, non riesco mai a preparare in tempo una ricetta rispettando le festività. Questa volta però, mi sono anticipata, così le prepareremo insieme in tempo per la Pasqua.
Questo dolce che ho imparato ad apprezzare solo in tarda età, ha saputo donarmi per qualche istante un bel sorriso, facendomi dimenticare il sogno. Anche se non vi nascondo che vorrei riviverlo ancora, pur di rivedere un'altra volta il suo volto e il suo sorriso che mi manca sempre.

venerdì 31 marzo 2017

Tortano con i Cicoli















La cucina campana  è fatta di esperienze personali e memorie domestiche. Infatti molte delle ricette che vi scrivo sono essenzialmente della mia famiglia, in realtà di mia nonna, o meglio quelle che ancora si ricorda. Altre invece sono legate a esperienze personali che come bene sapete amo raccontarvi. Spesso però mi affido ad un libro molto interessante di Jeanne Carola Francesconi, regalatomi dalla mia nonna materna, al quale dedico parte del mio tempo per leggere passi interessanti della cucina napoletana in particolare. 
La nostra cucina è molto varia e spesso le ricette cambiano da paese a paese, e da famiglia a famiglia. Non potrete mai capire l'origine di una ricetta campana, è un mistero!
Simbolo famoso della pasqua è il Tortano, c'è quello solo sugna e pepe oppure, secondo mia nonna, anche con  il formaggio e il salame. Cosi ho aggiunto alla ricetta riportata sul libro, gli ingredienti della mia nonna, risultato ottimo.
Ecco la ricetta, io mi metto già all'opera, Pasqua è alle porte.


giovedì 23 marzo 2017

Cannoncini di Pasta Sfoglia Ripieni di Ganache al Cioccolato







"Ci sono cose che dobbiamo tenere solo per noi, altrimenti chiunque potrebbe colpirci e  potrebbe vedere  ciò che non mostriamo a nessuno , quindi costruiamo dei muri alti e forti...e sbarriamo i cancelli"
Oggi voglio iniziare questo post con questa citazione che ho sentito l'altra  sera in Grey's Anatomy.  Ebbene sì, una pazza, romantica come me non può non amare le serie tv, soprattutto se in ballo ci sono storie d'amore,di sesso, di tradimenti e tanto altro ancora. E sapete cosa faccio mentre  guardo le serie tv sul divano col mio iPad? Mangio tanti dolci! ecco perché la mia prova costume non arriverà mai! E così l'altro pomeriggio non ho potuto fare a meno di preparare questi cannoli ripieni di cioccolato. Non vi nascondo che mi ricordano molto dei dolci che da piccola la nonna mi portava ogni volta che mi veniva a prendere a scuola. La preparazione è davvero semplice, basta acquistare un'ottima pasta sfoglia, e  preparare della buona crema al cioccolato. Allora siete pronti?
Sceglietevi la vostra se è serie tv preferita e gustatevi come me questi dolci davvero buoni.

martedì 14 marzo 2017

Masseria Guida : Territori da Gustare




Ancora una volta la Masseria Guida non si smentisce. Proprio alcuni giorni fa in collaborazione con Fabio Oppo e Laura Gambacorta ha presentato “Territori da gustare”: Percorsi di degustazione alle falde del Vesuvio.  Con banchi di degustazione di ben 37 aziende vinicole e del settore, con  Luigi Tecce che ha presentato anche le annate 2010, 2011 e 2012 del Poliphemo.

lunedì 6 marzo 2017

Ziti alla Genovese



Salve cari amici, dopo alcuni giorni di silenzio, riesco finalmente a scrivervi questa ricetta per me molto cara: "la Genovese".
Credo che in Campania, dopo il ragù, venga prorpio lei, con quel gusto deciso e quell'odore forte.
Nonostante sia una  campana doc, non so bene l'origine del nome di questa pietanza e la sua storia. Così, pc e libri alla mano, mi sono messa a studiare per voi.
Le ipotesi sono due: chi sostiene che durante il  periodo aragonese, il porto pullulasse di bettole tenute da cuochi genovesi. Tra i piatti che venivano serviti, vi era una particolarissima pietanza, un sugo a base di cipolla e di un pezzo di carne intero detto "o tucc''. Il piatto si sarebbe chiamato "genovese", quindi, per l'origine di questi cuochi.
Una seconda ipotesi attribuisce la creazione della genovese alla genialità di un cuoco di una delle migliori trattorie di Napoli; il cuoco, napoletano al 100%, era però soprannominato 'o genoves', da cui il nome del piatto.
Ma approfondendo di più il tema ho scoperto che in un antichissimo libro di cucina napoletano in lingua latina, "Liber de coquina", vi è una ricetta a titolo "De tria ianuensis", tradotto in "La tria genovese". Con il termine tria sembrerebbe che all'epoca si intendesse la pasta. La ricetta poi parla di un sugo preparato con le cipolle e con la carne.
Indipendentemente dall'origine, questo piatto è uno dei miei preferiti, ma la ricetta mi è stata insegnata dal mio caro amico Chef Francesco Natale.
Insieme infatti abbiamo poi riportato questa pietanza diorigine napoletana in un panino.
Per questa ricetta non potevo no utilizzare la pasta del "Pastificio dei Campi" regalatomi dal grande Peppe Guida, una Stella Michelin, Chef dell''Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense.
Siete pronti? La cottura è lunga, ma alla fine, sarete molto soddisfatti.

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