mercoledì 17 aprile 2019

Vi Consiglio un Posto: 'A figlia d'ò Marenaro" Napoli



Come ben sapete, sono una grande fan delle tradizioni e dei piatti tipici regionali. Da tempo, nei mie viaggi di lavoro o altro, cerco sempre di consigliarvi posti da non perdere. Questa volta vi parlo di un ristorante e di una storia iniziata ben sessanta anni fa: "'A figlia d'ò Marenaro". 
Luogo storico a via Foria, a due passi dall'orto botanico, dove troviamo la Signora Assunta, titolare ed anima del ristorante, che porta avanti le tradizioni culinarie napoletane, lasciandole intatte, e raccontandole con la sua veracità. 
Affiancata dal figlio Giuseppe, le sue radici affondano in un grande pentolone di brodo di polpo, che con gli anni, hanno  perfezionato al meglio. Io oggi ho avuto l'occasione di vederlo preparare e anche di assaggiarlo, una cosa davvero squisita. "Pulizia, qualità e tanto cuore" questo è il motto che sentirete spesso "cantare" dalla signora Assunta e dal suo staff. In queste tre parole cerca di descivere al meglio il suo essere. E' un luogo in continua evoluzione, la ricerca della materia prima è sempre costante e la qualità del pesce e indiscussa. La sua grande vetrina viene riempita anche più volte al giorno con pesce freschissimo. 

martedì 2 aprile 2019

Crepes Dolci



La colazione della domenica mattina, per me è sacra. Da sola o in compagnia, amo godermela con calma e serenità.
La mia routine è sempre la stessa: mi alzo senza sveglia, metto su la macchinetta del caffè, apro le finestre, accendo spotify, lascio cantare Fabio Contato, e inizio a sbattere le uova. Non posso fare a meno dei pancakes, li adoro con i mirtilli e il succo d'acero, ma questa volta ho preparato le crepes. Mi ricordano tanto la mia infanzia. Casa di nonna era al centro della città vicino a l'unico bar, che preparava le crepes con la nutella e, quando il mio fisico ancora me lo permetteva, ne mangiavo una al giorno per merenda. Ripiene di cioccolata, o di mele e cannella, le crepes mi hanno fatto sempre impazzire. Questa volta a ,36 anni quasi, me le posso mangiare solo di mattina per colazione, ahimè.
Che dirvi, godiamocele finché possiamo. Io vi metto la ricetta per farle in casa, per il ripieno, fate voi. Non vi dimenticate lo zucchero a velo e la cannella, per me sono due ingredienti sacri.

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